venerdì 15 aprile 2011

Donna di dura cervice, ancora non so come postare le risposte ai commenti, ma prima o poi....
E' passata la mezzanotte, molte cose sono fatte e molte me ne restano da fare; finalmente ho un momento tutto mio ed il silenzio mi fa compagnia.
Cosa pensare adesso? Il sonno presto arriverà, ho appuntamento con la mia anima, piccola fresca creatura, nonostante me. Ho scoperto che è bellissimo cercarla e parlare con lei al di fuori dei vincoli della ragione. E' il soffio d'eternità che mi anima; finora non le ho dedicato molto tempo ed ora lo reclama, vuole farmi ritrovare la gioia di esistere, anche nelle piccole cose.
Aspettando domani mi farò coccolare dalla sua presenza.

giovedì 14 aprile 2011

E' passato molto tempo da quando ho lasciato questo blog, ma eccomi di nuovo.
Tanti domani temuti e sofferti sono diventati dei...ieri...e ne ho perso il conto e il ricordo.
Sarebbe bello parlare di cose allegre, scherzare e dire barzellette, ma non ne ho voglia, il mondo non me lo concede.
A volte mi domando: "Perché gli avvenimenti tremendi e tragici che avvengono, ma non mi sfiorano, mi causano tanta tristezza? Perché il dolore di altri diventa il mio dolore? Perché non si riesce a dare "pace" a questa terra martoriata?
Ho l'impressione che l'essere umano sia come un cane impazzito, che gira continuamente su se stesso con la speranza di riuscire a mordersi la coda.
Persa la dignità, il rispetto per sé, per il prossimo e per l'ambiente, l'uomo comincia ad aver paura perché non sa più gestire ciò che ha plasmato, modificato e corrotto.
Nessuno vuole tornare indietro, è normale!
Nessuno vuole rinunciare a niente, è umano!
Nessuno pensa che, non tornando indietro di qualche passo e non rinunciando a qualcosa, si può arrivare al punto di non ritorno.
Lì dovremo rinunciare a tutto e ricominciare da capo.
Sarà un male?
Abitudini consolidate, benessere e comodità lasceranno il posto alla riscoperta della nostra essenza vitale costituita non dall'avere, ma dall'essere.
Ci sono dei cicli che l'uomo attraversa, ma ogni volta perde la memoria e ripete gli stessi errori violentando la natura. Che succede? La natura si difende, un ciclo si chiude e ne comincia un altro che arriverà fino al successivo tentativo di autodistruzione da parte dell'uomo.
Sento molte persone fare scongiuri riguardo al 21-12-2012.
Senz'altro sarà solo l'esaurimento del calendario Maya, non me ne preoccupo, per rovinarci la vita bastiamo da soli, noi essere umani; non credo che qualcuno, se ci ha osservati a sufficienza, verrà sulla terra per aiutarci a mettere le cose a posto. Sarebbe una guerra persa!
Se arrivassero per caso degli extraterrestri, il massimo dell'ospitalità che sapremmo dar loro sarebbe una bella vivisezione. ...Non credo proprio che da altri mondi si prenderanno il disturbo di venire da noi per farci ritrovare il buon senso comune.
Con la convinzione che tutto potrebbe ancora cambiare, chiudo, aspettando domani.

domenica 12 settembre 2010

Sono stata latitante per un lungo periodo; il caldo, la mancanza di tempo e forse di fantasia... che si è presa una vacanza, mi hanno tenuta lontana per un po'.
Come ogni sera, mi fermo un attimo e aspettando domani rifletto.
Quello che ho visto mi passa davanti come un film ed i film che vedo ultimamente non mi piacciono.
Vedo la politica arroccata che non capisce più le necessità della gente. Vedo disastri ambientali di cui nessuno ha saputo prevedere niente, vedo gente che ogni giorno ce la fa un po' di meno ad andare avanti e sento delle cose che non mi piacciono.
Sento i nostri operai spaventati per paura di perdere il lavoro, i ragazzi che, contrariamente a quanto si dice, hanno voglia di lavorare e sono disperati perché di lavoro non ce n'è.
La politica non mi interessa, anzi, comincia a farmi schifo.
Ma quelle persone, elette da noi, cosa pensano oltre che a mantenere con le unghie e coi denti i fili del potere?
Vedono i nostri connazionali? Si accorgono quanto sono arrabbiati perché le ditte assumono gli stranieri a condizioni da dopoguerra ed i nostri, se non ci stanno e, non possono starci, se ne devono andare a casa?
Aspettando domani mi chiedo: la cecità di chi comanda e regola ogni azione della nostra vita, fino a dove arriverà?
Comincio ad aver paura che i nostri connazionali, trovandosi senza pane per i figli, comincino qua e là a fare del male agli stranieri che, ogni giorno di più, considerano ladri del loro pane.
Ma le regole ci sono?
I datori di lavoro vengono controllati?
C'è qualcuno che guarda che sia tutto in regola e legale?
Non penso proprio, l'Italia è il paese ed furbi, che prosperano non capendo che stanno distruggendo un Paese.
Basta, sono triste per tante persone per bene che non sanno più come campare, per quelli che con dignità ed un pizzico di orgoglio vanno alla Caritas e poi fanno vedere che invece va tutto bene.
Comprendo gli stranieri che per un pezzo di pane accettano qualsiasi lavoro, non capendo che fanno del male a noi ed a loro stessi.
Non comprendo l'accettazione passiva di questo stato di cose, i sindacati venduti al potere, i politici corrotti, la giustizia ridotta al lumicino, la sanità che perda acqua come un barcone sfasciato.
Si, oggi sono disfattista, ma sputati questi rospi starò meglio e con maggiore serenità andrò a riposare aspettando che venga domani



lunedì 12 luglio 2010

Mi chiedo: "Per caso sto scrivendo un diario"? Se si, la cosa è avvilente, non l'ho tenuto da ragazzina e non mi sembra proprio il caso di tenerlo ora.
Ma allora, perché scrivo?
Va a saperlo!!!!
Comunque sono recidiva, metterò ancora qualche riga nero su bianco.
Il caldo per me è una condizione insopportabile. Mi rende pigra, irritabile e demotivata. Pensandoci bene però, non amo neanche il freddo; fa dolere le ossa, rattrappisce e rallenta i movimenti, almeno a me.
Che cerco allora?
Voglio andare a vivere in Rwanda, 24, dico 24° tutti i giorni dell'anno!!!!
Da noi si dice che gli sbalzi di temperatura possono causare anche sbalzi umorali, che portano persone, particolarmente "sensibili", a scatti violenti che possono addirittura trasformare chi ne è preda in omicida.
Da noi negli ultimi giorni i maschietti hanno ammazzato otto donne. Sarà l'ondata di caldo? Ci credo poco, sono le frustrazioni dei maschi padroni che si vedono sfuggire la schiava prescelta.
Pensandoci su, in Rwanda non ci sono sbalzi di temperatura, ma sia lì, che nelle zone limitrofe, quanto ad ammazzare si sono dimostrati dei veri professionisti.
Allora me ne resto a casa mia a lamentarmi del caldo che, purtroppo, non potrò conservare per il prossimo inverno.
E' tardi ed ho sonno, ho le idee confuse ed andrò a dormire. Aspettando domani, spero di sognare un mondo senza violenza e senza inquinamento

domenica 11 luglio 2010

In passato, spesso pensando al domani, ho avuto paura. Sentivo tra me e la vita un muro di gomma che mi impediva di vivere a pieno la mia esistenza.
Se ieri per me era così, oggi cosa è cambiato?
La paura di non farcela, di non essere in grado, il timore delle novità e la sensazione di essere inadeguata formavano quel muro.
Con cosa l'ho demolito?
Entrando in un tunnel nero nel quale ho scorto la morte, non fisica, ma di tutto ciò in cui credevo e speravo.
I più intelligenti potrebbero dire che chi vede la morte ha poco da rallegrarsi ed hanno ragione, ma....
Ma chi abbraccia la morte e si accorge di essere vivo, di essere sopravvissuto nonostante tutto dovrebbe considerare che ha vinto.
Da quella morte non voluta, ma accettata, si risorge e nuova energia, nuove idee e nuovi progetti prendono corpo.
Se la morte del nostro io non ci ha vinti, siamo forti e se siamo forti possiamo raggiungere tutto quello che vogliamo.
E se non ci riusciamo?
Si gira la testa ed altre mete ed altri orizzonti ci aspettano.
E' un ottimismo forzato? Non credo!
Aspettando domani vi dico che se non si ha la forza di morire a se stessi non si troverà mai il coraggio di rinascere.

giovedì 8 luglio 2010

Ho la testa vuota, ho appena finito di scrivere un altro libro e forse il cervello vuole riposare e non pensare più a niente.
Per tre mesi e 23 giorni ho dovuto combattere con un'alcolizzata che, beata lei, ha avuto un gran culo, ancora più di Cenerentola!!!!
Ma non è merito suo se alla fine le è andato tutto bene, temo di essere stata troppo generosa io nel darle il destino che le ho dato.
Però la parte sadica che c'è in me esulta! Quante glie ne ho fatte passare prima di darle tregua!
Adesso che Petra, questo è il nome della povera disgraziata, può vivere tranquilla e serena nel benessere, con chi potrò prendermela?
Con Dio?
E' un bersaglio irraggiungibile.
Col Governo?
E' un bersaglio troppo facile.
Con le tasse?
Le bollette e le scadenze arriverebbero lo stesso.
Con il tempo?
Continuerebbe a fare quello che gli pare.
Potrei prendermela con mio marito, ma sarebbe una guerra persa.
L'infame, appena mi vede andare su di giri che fa?
Mi fa ciao con la manina ed imbocca la porta. Io per un attimo penso:
"Ah! Ce l'ho fatta!"
Povera illusa!!! All'ora di mangiare si presenta sorridente come un segnatempo svizzero.
Ho deciso, non me la prenderò con nessuno.
Con nessuno al di fuori di me.
Sto farneticando, forse è il caldo, forse gli anni sul groppone o forse...... è solo un pizzico di follia
Aspettando domani spero di ritrovare un senso in quello che dico ed in quello che penso.

venerdì 25 giugno 2010

Finalmente caldo e cielo sereno hanno scacciato le nuvole, la pioggia ed addirittura il freddo.
Sembrerebbe un discorso normale se non fossimo praticamente a luglio!!!!!
Una cosa rimpiangerò in queste prime sere d'estate, le nuvole al tramonto.
Formano uno spettacolo meraviglioso e sempre diverso che mi costringe a fermarmi ed a restare a faccia in su. Mi piace dipingere, con molti limiti, mi piace e lo faccio, ma ogni volta che guardo il cielo ammiro il pittore che, da "lassù", riesce a dare pennellate con colori che neanche riesco ad immaginare.
In compenso, la sera guarderò le stelle e scruterò il cielo alla ricerca di un ufo tutto mio.
Una scuola di pensiero dice che gli extraterrestri sono già in mezzo a noi, ma che non si fanno vedere perché stanno tramando qualcosa di terribile contro l'umanità; credo invece che se ci sono, se ne stanno ben nascosti perché di noi uomini hanno paura.
In fondo se l'umanità se ne trovasse davanti uno, che farebbe? Lo catturerebbe, lo studierebbe, lo sezionerebbe ed alla fine guardando il cadaverino e non avendoci capito niente, ne cercherebbe un altro per fargli lo stesso servizio.
Beh! Con me possono stare tranquilli, quattro chiacchiere e poi ognuno a casa sua.
Adesso lascerò la tastiera, per qualche minuto ammirerò le stelle e poi, aspettando domani augurerò a me e a chi mi legge: buona notte.